हठयोगhaṭha-yoga · lo yoga della forza
Hatha yoga, la via fisica originaria
4 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 17 ottobre 2026
In breve
L’hatha yoga è la via dello yoga che lavora attraverso il corpo e il respiro. Il suo manuale classico, la Hatha Yoga Pradipika del XV secolo, insegna quattro stadi: posizioni (āsana), controllo del respiro (prāṇāyāma), sigilli e chiusure (mudrā e bandha) e assorbimento (samādhi), tutti destinati a preparare la mente al raja yoga. Quasi tutti gli stili moderni ne derivano.
Quando oggi si dice «yoga» si pensa di solito alle posizioni, e le posizioni vengono dall’hatha yoga. Eppure i testi dell’hatha yoga non sono manuali di fitness. Descrivono una via disciplinata del corpo, del respiro e dell’attenzione, che ha lo stesso scopo di Patañjali: una mente ferma. Questa pagina le dice che cosa affermano i testi, e che cosa significa per la sua pratica.
Che cosa significa la parola
Haṭha in sanscrito significa forza o sforzo. L’hatha yoga è lo yoga che usa lo sforzo del corpo e del respiro per rendere stabile la mente. Fonti più tarde, come lo Yogabīja e il commento Jyotsnā di Brahmānanda alla Haṭhapradīpikā, leggono le due sillabe anche in modo esoterico: ha come il sole e ṭha come la luna, l’unione di due correnti opposte del respiro. Entrambe le letture indicano la stessa cosa: l’hatha yoga lavora su ciò che è grossolano, il corpo e il respiro, per arrivare a ciò che è sottile.
हठविद्या … प्रोन्नतराजयोगमारोढुमिच्छोरधिरोहिणीव
haṭha-vidyā … pronnata-rāja-yogam āroḍhum icchor adhirohiṇīva
La conoscenza dell’hatha yoga è come una scala per chi desidera salire all’alta vetta del raja yoga.
Breve storia
| Periodo | Testo | Che cosa aggiunge |
|---|---|---|
| XI secolo | Amṛtasiddhi | il più antico testo noto che insegna metodi hatha (bindu, respiro, sigilli) |
| XIII secolo | Dattātreyayogaśāstra | l’hatha yoga nominato come uno dei quattro yoga, con mantra, laya e rāja yoga |
| XV secolo | Haṭhapradīpikā di Svātmārāma | la sintesi classica, compilata da una ventina di testi precedenti |
| XVII secolo | Haṭharatnāvalī | altre posizioni e pratiche |
| ca. 1700 | Gheraṇḍa Saṃhitā | un hatha in sette parti, 32 posizioni |
| XX secolo | Krishnamacharya, Sivananda e altri | lo yoga posturale moderno, da cui nascono gli stili di oggi |
La Haṭhapradīpikā nomina essa stessa un lignaggio di grandi siddha, a cominciare da Ādinātha (Śiva), Matsyendra, Śābara e Gorakṣa (1.5-1.9). È il testo da leggere per primo: la Hatha Yoga Pradipika spiegata.
I quattro stadi della Hatha Yoga Pradipika
| Capitolo | Argomento | Che cosa insegna |
|---|---|---|
| 1 | Āsana | Quindici posizioni, il luogo della pratica, l’alimentazione dello yogi |
| 2 | Prāṇāyāma | Il controllo del respiro e le sei pratiche di purificazione (ṣaṭkarma) |
| 3 | Mudrā e bandha | Sigilli e chiusure che dirigono il respiro |
| 4 | Samādhi | L’assorbimento e il suono interiore (nāda) |
L’autore, Svātmārāma, dice di aver appreso l’hatha yoga dai maestri della tradizione, tra cui Matsyendra e Gorakṣa (1.4). Ha composto il suo libro «come una torcia» per chi si è perso tra opinioni contrastanti (1.3).
Dai testi
«Essendo il primo accessorio dell’Hatha Yoga, l’Asana viene descritto per primo. Va praticato per ottenere una postura stabile, salute e leggerezza del corpo.» — Hatha Yoga Pradipika 1.19, traduzione inglese di Pancham Sinh (1915), di pubblico dominio; resa italiana nostra.
Le posizioni
I quindici āsana del primo capitolo sono per lo più seduti, alcuni sdraiati o in equilibrio sulle mani, e nessuno è in piedi: svastikāsana, gomukhāsana, vīrāsana, kūrmāsana, kukkuṭāsana, uttānakūrmāsana, dhanurāsana (l’arco), matsyendrāsana (la torsione seduta), paścimottānāsana (la flessione in avanti da seduti), mayūrāsana, śavāsana (la posizione del cadavere), poi le quattro grandi posizioni sedute, siddha, padma (il loto), siṃha e bhadra. Le sequenze in piedi e i saluti al sole delle lezioni moderne arrivano più tardi.
Il respiro
Il secondo capitolo si apre con un principio che riassume l’hatha yoga: «quando il respiro si muove, la mente si muove; quando il respiro è fermo, la mente è ferma» (cale vāte calaṃ cittaṃ niścale niścalaṃ bhavet, 2.2). Insegna la respirazione a narici alternate per purificare i canali, poi otto tipi di ritenzione (kumbhaka). Veda il pranayama.
Sigilli e chiusure, assorbimento
Il terzo capitolo descrive dieci mudrā e i tre bandha, destinati a dirigere il respiro nel canale centrale e a risvegliare la kuṇḍalinī. Il quarto riguarda il samādhi, con un lungo passo sul suono interiore, il nāda yoga.
Hatha e raja yoga
Il testo è esplicito: non c’è successo nel raja yoga senza l’hatha yoga, né successo nell’hatha yoga senza il raja yoga (2.76). Raja yoga qui significa la mente pacificata che Patañjali definisce nello Yoga Sutra 1.2: yogaś citta-vṛtti-nirodhaḥ. Veda il raja yoga.
Pratica, non parole
Svātmārāma insiste che l’hatha yoga è per chiunque pratichi, qualunque sia la sua condizione:
युवा वृद्धोऽतिवृद्धो वा व्याधितो दुर्बलोऽपि वा । अभ्यासात्सिद्धिमाप्नोति सर्वयोगेष्वतन्द्रितः ॥
yuvā vṛddho 'tivṛddho vā vyādhito durbalo 'pi vā | abhyāsāt siddhim āpnoti sarva-yogeṣv atandritaḥ ||
Giovane, vecchio o molto vecchio, malato o debole: chi pratica tutti gli yoga senza pigrizia ottiene il successo con la pratica.
I due versi successivi aggiungono che il successo non viene dalla lettura dei libri, né dall’indossare l’abito dello yogi o dal parlarne: «solo la pratica è causa di successo» (1.68-1.69).
Com’è oggi una lezione di hatha yoga
Una lezione di «hatha» in uno studio o in un ashram indiano dura di solito da 60 a 90 minuti e segue l’ordine dei testi:
- Apertura: seduti, qualche respiro, spesso l'Om o un canto.
- Riscaldamento e saluti al sole.
- Posizioni tenute per alcuni respiri: in piedi, flessioni in avanti, estensioni, torsioni, capovolte come la candela.
- Rilassamento in śavāsana.
- Pranayama, spesso la respirazione a narici alternate.
- Una breve meditazione.
La tradizione Sivananda, per esempio, ha codificato dodici posizioni di base in un ordine fisso; altri lignaggi, come lo yoga Iyengar, l'Ashtanga Vinyasa o la Bihar School, hanno sviluppato ciascuno il proprio metodo dalla stessa radice.
Praticare l’hatha yoga in sicurezza
Per cominciare, inizi con dieci minuti al giorno: qualche posizione, qualche minuto di respirazione, cinque minuti di riposo. Lo yoga a casa propone una prima seduta, e gli asana presentano le posizioni una per una. Per confrontare l’hatha con le altre vie, veda i tipi di yoga.
Domande frequenti
L’hatha yoga è uno stile dolce?
Nelle palestre e negli studi la parola indica spesso una lezione lenta e classica. Nei testi, l’hatha yoga è una disciplina completa che comprende pratiche respiratorie impegnative e sigilli, da imparare per gradi con un insegnante.
Chi ha scritto la Hatha Yoga Pradipika?
Il testo indica come autore Svātmārāma, che dice di averlo appreso dai maestri della tradizione, tra cui Matsyendra e Gorakṣa. Gli studiosi lo datano al XV secolo.
Che cosa significa hatha?
Haṭha in sanscrito significa forza o sforzo. Testi più tardi leggono anche ha e ṭha in modo esoterico come sole e luna, l’unione di due correnti opposte, ma il significato letterale è forza.
Che differenza c’è tra hatha e vinyasa yoga?
Il vinyasa è un modo moderno di collegare le posizioni in una sequenza fluida con il respiro, sviluppato nel Novecento a partire dall’hatha yoga. Una lezione di hatha di solito tiene ogni posizione più a lungo e comprende respirazione e rilassamento.
Fonti
- The Hatha Yoga Pradipika, traduzione inglese di Pancham Sinh (Allahabad, Panini Office, 1915), Internet Archive verificata il 17 ottobre 2026
- Haṭhayogapradīpikā di Svātmārāma, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 17 ottobre 2026
- Patañjali, Yogasūtra, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 17 ottobre 2026
- James Mallinson e Mark Singleton, Roots of Yoga (Penguin Classics, 2017) verificata il 17 ottobre 2026
- Bhat R, Srinivasan TM. The Haṭhayogapradīpikā: Jyotsnāyutā (recensione). International Journal of Yoga, 2017 DOI 10.4103/ijoy.IJOY_19_17 verificata il 17 ottobre 2026