V
ध्यानdhyāna · meditazione
Meditazione, mantra e corpo sottile
Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 16 ottobre 2026

In breve
Negli Yoga Sutra la meditazione (dhyāna) è il settimo degli otto stadi: dopo postura, respiro e ritiro dei sensi, l’attenzione resta su un solo punto (dhāraṇā) finché scorre senza interruzioni. Cominci seduto, con la schiena dritta, cinque minuti al giorno, con il respiro o con un mantra come Om.
Patañjali elenca gli otto stadi dello yoga nello Yoga Sutra 2.29: yama, niyama, āsana, prāṇāyāma, pratyāhāra, dhāraṇā, dhyāna e samādhi. La meditazione non è una tecnica aggiunta allo yoga: è il punto verso cui conducono tutti gli altri stadi.

Dhyāna, una pratica a pieno titolo
La parola ध्यान (dhyāna) viene dalla radice dhyai, «contemplare, pensare a». Patañjali la definisce in una sola riga: tatra pratyayaikatānatā dhyānam (3.2), «lì, il flusso unico e continuo della mente verso il suo oggetto è la meditazione». Quel «lì» è il luogo scelto nel passo precedente, la concentrazione (dhāraṇā, dhyāna e samādhi sono spiegati insieme in una pagina dedicata).
Molto prima di Patañjali, la Śvetāśvatara Upaniṣad dava già istruzioni pratiche (2.8-2.10): tenere il corpo fermo, con petto, collo e testa allineati, raccogliere i sensi nel cuore con la mente, e scegliere un luogo pulito e piano, gradevole alla mente, al riparo dal vento. Sono ancora oggi le basi di come meditare.
I supporti della meditazione
Le tradizioni indiane offrono diversi supporti per l’attenzione. Ne basta uno.
| Supporto | Che cosa si fa | Da dove cominciare |
|---|---|---|
| Il respiro | seguire il respiro naturale, senza modificarlo | come meditare |
| Un mantra | ripetere una formula sacra ad alta voce, sussurrando o in silenzio | japa e mala |
| Om | cantare la sillaba o ascoltarla interiormente | Om, la sillaba sacra |
| Un centro del corpo | posare l’attenzione sul cuore, sull’ombelico o tra le sopracciglia | i chakra secondo le fonti |
| Una sequenza guidata | seguire passo passo una sequenza letta a voce | una meditazione guidata di 10 minuti |
Patañjali è aperto sulla scelta dell’oggetto: yathābhimata-dhyānād vā (1.39), «oppure meditando su ciò che si desidera». Conta non l’oggetto, ma la stabilità dell’attenzione.
Principiante, intermedio, avanzato: che cosa significano qui i livelli
Le scuole di yoga di oggi parlano di livelli. La tradizione parla di impegno e di maturità più che di gradi. Patañjali dice che il risultato è vicino per chi ha un ardore intenso, e che varia ancora secondo che l’impegno sia lieve, medio o intenso (mṛdu-madhya-adhimātra, 1.21-1.22). Dice anche che la pratica si radica saldamente solo quando è mantenuta a lungo, senza interruzioni e con dedizione (1.14).
In pratica, su questo sito:
- Principiante: da cinque a quindici minuti al giorno, seduti, con il respiro, Om o un breve mantra; nessuna ritenzione del respiro.
- Intermedio: seduta quotidiana regolare di venti minuti o più, japa con il mala, i primi passi della concentrazione su un punto, prāṇāyāma imparato con calma.
- Avanzato: pratica lunga o intensiva, ritiri, lavoro sul corpo sottile e sulla Kuṇḍalinī. I testi la riservano alla pratica sotto la guida di un maestro, e noi facciamo lo stesso.
La guida ai livelli spiega come la stessa scala si applica alle posture e al respiro.
Mantra, suono e corpo sottile
Questo capitolo tratta anche il lato sonoro della meditazione: i mantra sanscriti, la Gāyatrī, il Mahāmṛtyuñjaya, Om namaḥ śivāya e il japa mala di 108 grani. E tratta il corpo sottile come lo descrivono i testi dello haṭha e del tantra: il prāṇa e i cinque vāyu, le nāḍī, i chakra e la Kuṇḍalinī. Due metodi moderni di radice indiana hanno una pagina propria: la Meditazione Trascendentale e il corso Vipassana di 10 giorni.
In questo capitolo
Domande frequenti
Quanto tempo deve meditare un principiante?
Da cinque a dieci minuti al giorno sono un buon inizio. Patañjali insiste sulla regolarità protratta nel tempo (Yoga Sutra 1.14) più che sulle sedute lunghe all’inizio.
La meditazione fa parte dello yoga o è una pratica a sé?
Negli Yoga Sutra fa parte dello yoga: dhyāna è il settimo degli otto stadi (2.29). Posture e respirazione venivano insegnate per prepararla.
Serve un mantra per meditare?
No. Gli Yoga Sutra ammettono qualsiasi oggetto adatto (1.39). Il respiro, Om o un breve mantra sono i supporti abituali nelle tradizioni indiane.
Fonti
- Patañjali, Yogasūtra, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 16 ottobre 2026
- The Yoga Sutras of Patanjali, traduzione di Charles Johnston (1912), Project Gutenberg verificata il 16 ottobre 2026
- Śvetāśvatara Upaniṣad, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026
- Māṇḍūkya Upaniṣad con la Kārikā di Gauḍapāda e il commento di Śaṅkara, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026