VII
साधनाsādhanā · pratica quotidiana
La sadhana, il sacro e la vita dello yogi
Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 18 ottobre 2026

In breve
In India lo yoga fa parte di una vita sacra: una pratica quotidiana, la sādhanā; un’etica, gli yama e i niyama degli Yoga Sutra; un insegnante dentro un lignaggio; riti come la pūjā e l’aarti del Gange; la sillaba Om; feste come Guru Purnima e Maha Shivaratri. Questo capitolo li presenta dai testi e come vengono vissuti, senza folklore.
Patañjali mette l’etica all’inizio del cammino: i primi due dei suoi otto stadi sono gli yama e i niyama (Yoga Sutra 2.29-2.32), prima di qualsiasi postura. La Bhagavad Gita chiede qualcosa di ancora più semplice: «una foglia, un fiore, un frutto, dell’acqua», offerti con amore (9.26). Tra i due sta il lato sacro dello yoga come si vive in India: una pratica quotidiana, la sādhanā, un’etica, un insegnante, dei riti e un calendario.

Le pagine che seguono vanno da quell’etica ai riti e al calendario, con il sanscrito, le nostre traduzioni e ogni volta qualcosa da fare. La sillaba Om, cantata in molti di questi riti, ha una sua pagina nel capitolo sulla meditazione; i mantra e il japa mala anche. Le feste, Guru Purnima, Maha Shivaratri e Navaratri, seguono il calendario lunare e cambiano data ogni anno; la Giornata internazionale dello yoga cade sempre il 21 giugno.
In questo capitolo
Fonti
- Patañjali, Yogasūtra, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 18 ottobre 2026
- Bhagavadgītā, edizione critica (BORI), testo sanscrito (GRETIL) verificata il 18 ottobre 2026
- International Day of Yoga, 21 giugno — Nazioni Unite verificata il 18 ottobre 2026
- The Yoga Sutras of Patanjali, traduzione di Charles Johnston (1912), Project Gutenberg verificata il 18 ottobre 2026