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Lingua : Italiano

क्रियायोगkriyā-yoga · lo yoga dell’azione

Kriyā yoga, due significati di un solo nome

3 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 18 ottobre 2026

In breve

Il kriya yoga ha due significati. Negli Yoga Sutra di Patañjali (2.1) è lo yoga dell’azione: disciplina (tapas), studio di sé (svādhyāya) e abbandono al Signore (īśvara-praṇidhāna). Dall’Ottocento indica anche una tecnica di meditazione insegnata da Lahiri Mahasaya e diffusa nel mondo da Paramahansa Yogananda, trasmessa solo per iniziazione.

Scriva «kriya yoga» in un motore di ricerca e compaiono due mondi: un breve sutra di Patañjali e una linea di maestri bengalesi resa celebre da un’autobiografia di grande successo. Condividono un nome, e il secondo rivendica il primo come propria fonte. Questa pagina li separa, cita i testi e riferisce la linea secondo i suoi stessi racconti pubblicati.

La parola

Kriyā viene dalla radice kṛ, fare, come karma. Significa azione, rito, pratica. Kriyā yoga è «lo yoga come pratica» o «lo yoga dell’azione». Nell’hatha yoga la stessa parola indica le tecniche di purificazione (gli ṣaṭkarma, spesso chiamati kriyā), un terzo uso, senza legame con gli altri due.

1. Il kriyā yoga negli Yoga Sutra

Patañjali apre con esso il secondo capitolo, il capitolo sulla pratica:

तपःस्वाध्यायेश्वरप्रणिधानानि क्रियायोगः ॥

tapaḥ-svādhyāyeśvara-praṇidhānāni kriyā-yogaḥ ||

Disciplina, studio di sé e abbandono al Signore sono lo yoga dell’azione.

Yoga Sutra 2.1 · nostra traduzione

समाधिभावनार्थः क्लेशतनूकरणार्थश्च ॥

samādhi-bhāvanārthaḥ kleśa-tanū-karaṇārthaś ca ||

Serve a produrre l’assorbimento e a indebolire le afflizioni.

Yoga Sutra 2.2 · nostra traduzione

Il primo capitolo era per chi ha già la mente stabile. Il secondo comincia con il kriyā yoga per tutti gli altri, le persone dalla mente inquieta e dalla vita ordinaria. I tre elementi ritornano più avanti tra le cinque osservanze, i niyama (2.32), e Patañjali dà a ciascuno il suo frutto (2.43-2.45).

ElementoSanscritoChe cosa dicono Patañjali e VyāsaUna pratica oggi
Disciplinatapasbrucia l’impurità e perfeziona il corpo e i sensi (2.43); Vyāsa aggiunge che non deve turbare la chiarezza della menteuna pratica quotidiana fissa, mantenuta anche quando è scomoda
Studio di sésvādhyāyarecitazione dei testi sacri e dell’Om; porta al contatto con la divinità prescelta (2.44)la lettura quotidiana di qualche sutra o verso, il japa
Abbandono al Signoreīśvara-praṇidhānada esso viene la perfezione nel samādhi (2.45)offrire il frutto di ogni azione, come nel karma yoga

Questo kriyā yoga non richiede iniziazione né tecniche speciali. È un modo di organizzare una vita spirituale, e la porta degli otto stadi.

2. Il Kriya Yoga nella linea di Lahiri Mahasaya

La linea, come la raccontano le sue fonti

Il racconto più noto è Autobiography of a Yogi di Paramhansa Yogananda (prima edizione 1946, oggi liberamente disponibile in inglese; in italiano Autobiografia di uno yogi, pubblicata da Astrolabio dal 1951). I suoi fatti e le sue date:

MaestroDateChe cosa dicono i racconti pubblicati
Babaji, detto Mahāvatārnon indicateun maestro himalayano; Yogananda lo presenta come immortale, una questione di fede che non si può verificare
Lahiri Mahasaya (Shyama Charan Lahiri)nato il 30 settembre 1828 a Ghurni (Bengala); morto nel 1895contabile dell’amministrazione, sposato, trasferito a Ranikhet nell’autunno del 1861, dove dice di aver incontrato Babaji e ricevuto il Kriya; insegnò poi a Varanasi (Benares)
Sri Yukteswar Girinato il 10 maggio 1855; morto nel 1936 a Puridiscepolo di Lahiri Mahasaya, guru di Yogananda
Paramahansa Yogananda1893-1952fondò la Yogoda Satsanga Society of India nel 1917 e la Self-Realization Fellowship nel 1920; inviato in Occidente nel 1920, quando parlò all’International Congress of Religious Liberals a Boston

Diverse altre linee discese dai discepoli di Lahiri Mahasaya insegnano anch’esse il Kriya Yoga, con una preparazione e un’iniziazione proprie.

Che cos’è la tecnica secondo Yogananda

Yogananda scrive di «non poter dare una spiegazione completa del Kriya Yoga nelle pagine di un libro destinato al grande pubblico» e che «la tecnica vera e propria deve essere appresa da un Kriyaban o Kriya Yogi» (nostra traduzione dall’inglese). La descrive in termini generali come un metodo di controllo del respiro e della forza vitale lungo la colonna, e la collega a tre testi: Yoga Sutra 2.1, Yoga Sutra 2.49 sul prāṇāyāma, e questo verso della Gita:

अपाने जुह्वति प्राणं प्राणेऽपानं तथापरे । प्राणापानगती रुद्ध्वा प्राणायामपरायणाः ॥

apāne juhvati prāṇaṃ prāṇe 'pānaṃ tathāpare | prāṇāpāna-gatī ruddhvā prāṇāyāma-parāyaṇāḥ ||

Altri offrono l’inspiro nell’espiro e l’espiro nell’inspiro; trattenendo il corso di entrambi, sono dediti al controllo del respiro.

Bhagavad Gita 4.29 · nostra traduzione

Che il kriyā yoga di Patañjali si riferisca a questa tecnica è l’interpretazione della linea; il sutra in sé nomina solo disciplina, studio e abbandono.

Come si insegna oggi il Kriya

Le organizzazioni fondate da Yogananda descrivono un percorso a tappe: un corso di lezioni da studiare a casa (la Self-Realization Fellowship presenta il suo corso di base come lungo nove mesi), tecniche preliminari di concentrazione e meditazione, poi la richiesta di iniziazione alla tecnica del Kriya. Altre linee hanno le proprie tappe, ma tutte riservano la tecnica agli iniziati.

Quale kriyā yoga fa per lei?

  • Se vuole cominciare oggi, da solo: pratichi il kriyā yoga di Patañjali. Scelga una disciplina che può mantenere (per esempio 15 minuti seduto ogni mattina), legga ogni giorno qualche Yoga Sutra e offra le sue azioni.
  • Se si sente attratto dalla linea del Kriya: legga Autobiografia di uno yogi, poi contatti l’organizzazione della linea di cui si fida e segua la sua preparazione. Guardi che cosa le viene chiesto, in tempo e in denaro, prima di impegnarsi.
  • In ogni caso vengono prima una posizione seduta stabile e un respiro dolce: come meditare, la respirazione a narici alternate senza ritenzione.

Per un confronto con le altre vie, veda i tipi di yoga.

Domande frequenti

Che cos’è il kriya yoga?

Negli Yoga Sutra, la triplice pratica di disciplina, studio e abbandono (2.1). Nella linea di Lahiri Mahasaya e Yogananda, un insieme di tecniche di meditazione e di respirazione trasmesse per iniziazione dopo lezioni preparatorie.

Posso imparare il Kriya Yoga online o da un video?

Le linee che lo insegnano trasmettono la tecnica solo per iniziazione, dopo una preparazione. Yogananda scrisse che non può essere spiegato del tutto in un libro e che va appreso da un insegnante di Kriya qualificato. Eviti di copiare tecniche di respirazione dai video.

Il Kriya Yoga è la stessa cosa del Kundalini Yoga?

No. Il Kundalini Yoga come si insegna oggi viene da Yogi Bhajan (dal 1968); il Kriya Yoga dalla linea di Lahiri Mahasaya (XIX secolo). Entrambi usano la parola kriyā, ma metodi e linee sono diversi.

Chi era Lahiri Mahasaya?

Shyama Charan Lahiri (1828-1895), un capofamiglia bengalese, contabile dell’amministrazione pubblica. Secondo Autobiografia di uno yogi, ricevette il Kriya Yoga da Babaji vicino a Ranikhet nel 1861 e lo insegnò a Varanasi.

Fonti

  1. Patañjali, Yogasūtra con lo Yogabhāṣya attribuito a Vyāsa, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 17 ottobre 2026
  2. Paramhansa Yogananda, Autobiography of a Yogi (prima edizione 1946), Project Gutenberg verificata il 17 ottobre 2026
  3. Yogoda Satsanga Society of India, Paramahansa Yogananda (pagina ufficiale) verificata il 17 ottobre 2026
  4. Self-Realization Fellowship, Kriya Yoga: path of meditation (pagina ufficiale) verificata il 17 ottobre 2026
  5. Bhagavadgītā, edizione critica (Bhandarkar Oriental Research Institute), testo sanscrito (GRETIL) verificata il 17 ottobre 2026
  6. Paramahansa Yogananda, Autobiografia di uno yogi, Astrolabio Ubaldini, 2016 (scheda: prima pubblicazione italiana presso Astrolabio nel 1951) verificata il 18 ottobre 2026

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