Vai al contenuto
Lingua : Italiano

पतञ्जलिpatañjali

Chi era Patañjali?

3 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 17 ottobre 2026

In breve

Patañjali è il nome legato agli Yoga Sutra. Della sua vita non si sa quasi nulla. Studiosi come Maas datano la sua opera, sutra e commento, a circa il 325-425 d.C. Dall’XI secolo la tradizione ne fece un unico saggio che purificò la parola con la grammatica, il corpo con la medicina e la mente con lo yoga, incarnazione del serpente Ananta; gli storici vedono più autori omonimi.

Ciò che sappiamo

Molto poco, e tutto viene dai testi. Il nome Patañjali è legato agli Yoga Sutra: le chiusure dei capitoli nell’edizione sanscrita chiamano l’opera pātañjala yogaśāstra, il trattato sullo yoga di Patañjali. Non ci è giunta nessuna biografia dell’epoca. Non sappiamo dove sia vissuto, a chi abbia insegnato, né se abbia scritto di persona ogni sutra.

Ciò che gli studiosi possono fare è datare l’opera dall’interno. Philipp A. Maas, che ha realizzato la prima edizione critica del primo capitolo, sostiene che sutra e commento siano stati scritti insieme come un solo libro e lo colloca tra il 325 e il 425 d.C. circa:

  • Non prima: il testo risponde a posizioni idealiste corrispondenti al Vijñānavāda buddhista di Vasubandhu, che visse probabilmente tra il 320 e il 400 d.C.
  • Non dopo: all’inizio del VII secolo l’opera era già ampiamente accettata come l’esposizione autorevole dello yoga, e questo richiede tempo.

Altri studiosi mantengono la visione tradizionale di un testo di sutra più antico e di un commento più tardo, di un autore distinto, Vyāsa. Maas osserva che la testimonianza più antica e inequivocabile di questa separazione è una dossografia del XIV secolo, circa mille anni dopo l’opera.

La tradizione dei tre Patañjali

Dall’XI secolo gli eruditi indiani parlavano diffusamente di un unico Patañjali che aveva purificato tre cose: la parola con la grammatica, il corpo con la medicina e la mente con lo yoga.

  • Grammatica: il Mahābhāṣya, il «grande commento» alla grammatica di Pāṇini, è di un Patañjali vissuto intorno al 150 a.C.
  • Medicina: alcune fonti attribuiscono a un Patañjali un lavoro sulla Carakasaṃhitā, il classico dell’Āyurveda; non si conosce nessuna sua opera medica antica di questo genere.
  • Yoga: gli Yoga Sutra.

Il testimone più chiaro è il re Bhoja di Dhār, che scrisse un commento agli Yoga Sutra, il Rājamārtaṇḍa, intorno al 1040 d.C. Avendo scritto lui stesso di grammatica, di yoga e di medicina, si paragona a Patañjali in una delle sue strofe d’apertura:

शब्दानामनुशासनं विदधता पातञ्जले कुर्वता वृत्तिं राजमृगाङ्कसंज्ञमपि च व्यातन्वता वैद्यके । वाक्चेतोवपुषां मलः फणभृतां भर्त्रेव येनोद्धृतस्तस्य श्रीरणरङ्गमल्लनृपतेर्वाचो जयन्त्युज्ज्वलाः ॥

śabdānām anuśāsanaṃ vidadhatā pātañjale kurvatā vṛttiṃ rājamṛgāṅkasaṃjñam api ca vyātanvatā vaidyake | vāk-ceto-vapuṣāṃ malaḥ phaṇabhṛtāṃ bhartreva yenoddhṛtas tasya śrī-raṇaraṅgamalla-nṛpater vāco jayanty ujjvalāḥ ||

Stabilendo le regole delle parole, scrivendo un commento all’opera di Patañjali e componendo in medicina il libro chiamato Rājamṛgāṅka, egli tolse, come il signore dei serpenti, l’impurità della parola, della mente e del corpo: splendenti e vittoriose sono le parole del glorioso re Raṇaraṅgamalla.

Bhoja, Rājamārtaṇḍa, strofa d’apertura 5, sanscrito come citato da Maas (2013) dall’edizione di Rājendralāla Mitra (1883) · nostra traduzione

Il commentatore bengalese Cakrapāṇidatta, nello stesso secolo, richiama la stessa triplice paternità all’inizio del suo commento alla Carakasaṃhitā.

Molte scuole aprono oggi la lezione con un’invocazione nello stesso spirito, che comincia con yogena cittasya padena vācāṃ, «con lo yoga della mente, con la grammatica della parola…». Non abbiamo trovato una fonte affidabile sulla sua origine, quindi qui non la riportiamo come citazione.

Che cosa concludono gli storici. Maas è netto: questa tradizione «non può riflettere la verità storica» (nostra traduzione). Il grammatico di circa il 150 a.C. non può aver scritto un testo che polemizza con una scuola buddhista che ancora non esisteva, e i linguisti hanno notato differenze di lingua tra le due opere. La tradizione è preziosa come segno di come l’India ha onorato Patañjali; non è una biografia.

Il serpente Ananta

Altrettanto diffusa era la credenza che Patañjali fosse un’incarnazione di Ananta, detto anche Śeṣa, il serpente divino dell’infinito su cui riposa Viṣṇu. L’edizione sanscrita degli Yoga Sutra con il commento di Vyāsa si apre, prima del primo sutra, con una strofa al «signore dei serpenti»:

देवोऽहीशः स वोऽव्यात्सितविमलतनुर्योगदो योगयुक्तः ॥

devo 'hīśaḥ sa vo 'vyāt sita-vimala-tanur yogado yogayuktaḥ ||

Vi protegga quel dio, il signore dei serpenti: il suo corpo bianco e senza macchia, datore dello yoga, egli stesso immerso nello yoga.

Strofa d’apertura dello Yogasūtra con il commento di Vyāsa, ultimo quarto (GRETIL) · nostra traduzione

Questa strofa appartiene alla tradizione a stampa, non necessariamente all’opera originale: Maas fa risalire una strofa benaugurante che identifica Patañjali con Ananta a un commento di un certo Śaṅkara al Prāṇapaṇita, a sua volta commento al Mahābhāṣya grammaticale, da cui fu trasferita in testa a una versione degli Yoga Sutra nel Bengala dopo l’inizio del XII secolo. Gli studiosi non concordano su dove sia nato il mito: nell’India del Sud per Madhav Deshpande, nel Kashmir per Ashok Aklujkar.

Perché conta per la sua pratica

  • Legga il testo, non la leggenda. Patañjali ci ha lasciato 195 sutra; la loro autorità viene da ciò che insegnano, non da una biografia. Cominci dal sutra 1.2, presentato negli Yoga Sutra.
  • Rispetti la tradizione in quanto tradizione. Quando un insegnante canta un’invocazione a Patañjali, onora un lignaggio di studio. Lei può prendervi parte pienamente, pur sapendo che cosa dicono gli storici.
  • Patañjali non ha insegnato un sistema di posture. Il suo yoga è una disciplina della mente; la postura è uno stadio su otto, definito in tre parole (2.46). Veda gli otto stadi dello yoga e il raja yoga.

Per leggerlo in sanscrito e in traduzione, l’elenco delle edizioni gratuite è nella pagina degli Yoga Sutra, e la mappa di tutti i testi nella pagina sulla filosofia dello yoga.

Domande frequenti

Che cos’è lo yoga di Patanjali?

Lo yoga insegnato negli Yoga Sutra: una disciplina della mente definita come l’arresto dei suoi movimenti (1.2), praticata attraverso gli otto stadi (2.29). È chiamato anche aṣṭāṅga yoga, lo yoga degli otto stadi, e nell’uso moderno rāja yoga.

Come si pronuncia Patanjali?

pa-tan-gia-li, quattro sillabe brevi. La j si legge come la g di giallo, e la ñ è una nasale pronunciata nello stesso punto della j che segue, come la n di mangiare.

Quanti Patanjali ci sono stati?

La tradizione parla di un solo Patañjali, autore di opere di grammatica, medicina e yoga. Gli storici distinguono almeno il grammatico del Mahābhāṣya (circa 150 a.C.) e l’autore degli Yoga Sutra (circa 325-425 d.C.), e notano che non si conosce alcuna opera medica antica di un Patañjali.

Patanjali è la stessa cosa di Patanjali Ayurved?

No. Patanjali Ayurved è un’azienda indiana moderna che porta il nome del saggio. Questa pagina parla dell’autore antico; qui non diciamo nulla dell’azienda né dei suoi prodotti.

Dove trovare un PDF gratuito su Patanjali?

Il suo testo, gli Yoga Sutra, è gratuito in sanscrito su GRETIL e in antiche traduzioni inglesi di pubblico dominio (Woods 1914, Johnston 1912). La nostra pagina sugli Yoga Sutra indica dove trovarli.

Fonti

  1. Philipp A. Maas, A Concise Historiography of Classical Yoga Philosophy, in E. Franco (a cura di), Periodization and Historiography of Indian Philosophy, Vienna 2013 (pre-print, Zenodo, CC BY 4.0) verificata il 17 ottobre 2026
  2. Patañjali, Yogasūtra con lo Yogabhāṣya di Vyāsa, testo sanscrito, strofa d’apertura e colofoni (GRETIL) verificata il 17 ottobre 2026
  3. Patañjali, Vyākaraṇa-Mahābhāṣya, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 17 ottobre 2026
  4. James Haughton Woods, The Yoga-System of Patañjali, Harvard Oriental Series 17 (1914), introduzione sulla paternità dell’opera, Internet Archive verificata il 17 ottobre 2026

Da leggere poi