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Lingua : Italiano

भगवद्गीताbhagavad-gītā

La Bhagavad Gita in PDF, gratuita e legale

3 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 18 ottobre 2026

In breve

La Bhagavad Gita in PDF si scarica gratis e legalmente: il testo sanscrito dell’edizione critica di Pune su GRETIL, due traduzioni italiane di pubblico dominio (Stanislao Gatti, 1859; Oreste Nazari, 1904) e le inglesi di Wilkins (1785), Telang (1882), Arnold (1885) e Besant (1895). Le traduzioni moderne sono protette. La nostra edizione aggiunge devanāgarī, IAST, nostra traduzione e note per la pratica.

Che cosa significa qui «gratuita e legale»

Una traduzione è protetta dal diritto d’autore come qualsiasi libro. Il testo sanscrito invece è antico, e le traduzioni pubblicate molto tempo fa sono ormai di pubblico dominio: in Italia, come nel resto dell’Unione europea, i diritti si estinguono settanta anni dopo la morte dell’autore. Tutto ciò che elenchiamo qui sotto rientra in una di queste due categorie: lo può scaricare, stampare e leggere con la coscienza tranquilla. Abbiamo controllato i link delle edizioni inglesi il 17 ottobre 2026 e quelli delle edizioni italiane il 18 ottobre 2026.

Il testo sanscrito

EdizioneChe cos’èDove
Edizione critica (Pune)Il testo stabilito dal Bhandarkar Oriental Research Institute a partire dai manoscritti del Mahābhārata, 700 versi, con i riferimenti al poema (6.23-40)GRETIL, testo critico
VulgataIl testo come viene stampato di solito, con i titoli tradizionali dei capitoli e un verso in più all’inizio del capitolo 13GRETIL, vulgata

Entrambe sono in traslitterazione (IAST). Per il devanāgarī va bene qualsiasi edizione indiana a stampa; la Gita Press di Gorakhpur, che pubblica dal 1923, è la più conosciuta e vende le sue edizioni sul proprio sito.

Due traduzioni italiane di pubblico dominio

TraduttoreAnnoStileAdatta aDownload
Stanislao Gatti (1820-1870), filosofo napoletano1859Il Bhagavad-gita, poema metafisico indiano, «tradotto dal sanskrito», con introduzione e note; italiano ottocentesco («Argiuna», «Kuruidi»)la storia: come l’Italia del Risorgimento leggeva la GitaInternet Archive
Oreste Nazari (1866-1923), indologo, allievo di Gaspare Gorresio1904Il canto divino, in prosa, «calcando sull’originale parola per parola», con le aggiunte al testo tra parentesi quadre e un riassunto del Mahābhāratalo studio, con il sanscrito accantoInternet Archive

Sono scansioni di libri antichi: il testo riconosciuto automaticamente contiene errori, quindi legga il PDF e non il file di testo. La lingua è quella dell’epoca, ma entrambi i traduttori lavoravano sul sanscrito.

Le traduzioni inglesi di pubblico dominio

TraduttoreAnnoStileAdatta aDownload
Charles Wilkins1785La prima traduzione inglese, prosa del Settecento, grafie antiche («Kreeshna», «Arjoon»)la storia: il libro che fece conoscere la Gita all’EuropaInternet Archive
Kashinath Trimbak Telang1882Prosa aderente di uno studioso indiano, con note, nei Sacred Books of the East (vol. 8)lo studio: la più fedele delle versioni anticheInternet Archive
Edwin Arnold1885Versi sciolti vittoriani, The Song Celestialla lettura ad alta voce; bella ma libera rispetto al testoProject Gutenberg
Annie Besant1895The Lord’s Song, semplice e devozionale, lettura teosoficauna prima lettura, dolceInternet Archive

Quanto sono diverse? Ecco la fine dei versi 2.47-48 nei versi di Arnold, traduzione oggi di pubblico dominio, nell’inglese originale:

Dai testi

"Let right deeds be / Thy motive, not the fruit which comes from them. / And live in action! Labour! Make thine acts / Thy piety, casting all self aside, / Contemning gain and merit; equable / In good or evil: equability / Is Yog, is piety!" (Edwin Arnold, The Song Celestial, 1885)

E lo stesso verso 2.48 in sanscrito, con la nostra traduzione, più aderente:

योगस्थः कुरु कर्माणि सङ्गं त्यक्त्वा धनंजय । सिद्ध्यसिद्ध्योः समो भूत्वा समत्वं योग उच्यते ॥

yogasthaḥ kuru karmāṇi saṅgaṃ tyaktvā dhanaṃjaya | siddhyasiddhyoḥ samo bhūtvā samatvaṃ yoga ucyate ||

Saldo nello yoga, compi le tue azioni, Dhanaṃjaya, lasciando andare l’attaccamento, uguale nel successo e nell’insuccesso. L’equanimità si chiama yoga.

Bhagavad Gita 2.48 · nostra traduzione

La prosa di Telang per il verso 2.47, al contrario, segue il sanscrito quasi parola per parola e segnala tra parentesi le proprie aggiunte:

Dai testi

"Your business is with action alone; not by any means with fruit. Let not the fruit of action be your motive (to action). Let not your attachment be (fixed) on inaction." (K. T. Telang, The Bhagavadgîtâ, Sacred Books of the East 8, 1882)

Arnold è un poeta: aggiunge «piety» e tralascia il nome Dhanaṃjaya. Telang conserva il nome e resta vicino alle parole. Leggere due traduzioni fianco a fianco, con il sanscrito sotto, è il modo più sicuro per vedere che cosa appartiene al testo e che cosa al traduttore.

Come scegliere

  • Vuole leggere tutta la Gita una volta, in italiano: Nazari, più vicino al testo; Gatti se le interessa anche la storia.
  • Vuole studiarla: Telang o Nazari, con il sanscrito dell’edizione critica aperto accanto.
  • È curioso di storia: Wilkins, il libro prefato da Warren Hastings che l’Europa lesse per primo.
  • Vuole il sanscrito per cantarlo o impararlo a memoria: il testo critico su GRETIL, poi un’edizione in devanāgarī. La nostra pagina sulla Bhagavad Gita presenta i versi chiave in entrambe le scritture.

Che cosa aggiunge la nostra edizione

Le traduzioni antiche le danno le parole. The Bhagavad Gita for Yogis (circa 45 pagine, in inglese) è costruito per la pratica:

  • tutti i 18 capitoli riassunti, per sapere sempre a che punto del dialogo si trova;
  • 80 versi chiave in devanāgarī, traslitterazione IAST e nostra traduzione, ciascuno con una nota per la pratica;
  • le quattro vie dello yoga, azione, conoscenza, devozione e meditazione, spiegate a partire dal testo;
  • cinque temi per leggere la Gita da yogi e un piano di lettura e pratica di 30 giorni;
  • un riepilogo in una pagina dei diciotto capitoli, un glossario e l’elenco delle edizioni utilizzate.

Il suo compagno, The Gita in 18 Days, è un diario da stampare: un capitolo al giorno, un verso da imparare a memoria, una breve pratica e diciotto schede di versi. I due sono venduti insieme nel pack della Gita in 18 giorni. Prima di acquistare, legga la presentazione gratuita della Bhagavad Gita e, per il contesto, i testi sacri dello yoga.

Domande frequenti

Esiste una Bhagavad Gita in italiano in PDF gratuita e legale?

Sì, due traduzioni antiche di pubblico dominio sono scansionate su Internet Archive: Il Bhagavad-gita, poema metafisico indiano di Stanislao Gatti (Napoli, 1859, copia della Library of Congress) e Il canto divino di Oreste Nazari (Remo Sandron, 1904), indologo allievo di Gorresio. L’italiano è quello dell’epoca, ma entrambe sono tradotte dal sanscrito.

Dove trovare una Bhagavad Gita in PDF da stampare?

Internet Archive offre le scansioni delle traduzioni di Gatti e Nazari in italiano, e in inglese quelle di Telang (Sacred Books of the East, 1882), di Besant (1895) e la prima traduzione inglese di Wilkins (1785), tutte scaricabili in PDF. La traduzione in versi di Edwin Arnold (1885) è su Project Gutenberg in vari formati.

Qual è la Bhagavad Gita originale?

L’originale è il testo sanscrito, capitoli dal 23 al 40 del sesto libro del Mahābhārata. Il testo moderno più autorevole è l’edizione critica preparata al Bhandarkar Oriental Research Institute di Pune, gratuita su GRETIL. Ogni libro in italiano o in inglese è una traduzione, e ogni traduzione è un’interpretazione.

Dove trovare la Bhagavad Gita in sanscrito in PDF?

GRETIL pubblica l’edizione critica in traslitterazione e il testo vulgato con i titoli dei capitoli, liberi per lo studio. Si può stampare la pagina web in PDF, oppure usare il devanāgarī di un’edizione indiana a stampa, come quelle della Gita Press di Gorakhpur.

Si può scaricare gratis una traduzione moderna?

Le traduzioni moderne sono in genere protette dal diritto d’autore, e i PDF gratuiti che circolano in rete sono di solito copie non autorizzate. Le acquisti dai loro editori, oppure legga le edizioni di pubblico dominio di questa pagina.

Fonti

  1. Bhagavadgītā, testo dell’edizione critica (Bhandarkar Oriental Research Institute), inserito da M. Tokunaga, rivisto da J. Smith, GRETIL verificata il 17 ottobre 2026
  2. Bhagavadgītā, testo vulgato con i titoli dei capitoli, GRETIL verificata il 17 ottobre 2026
  3. Stanislao Gatti, Il Bhagavad-gita, poema metafisico indiano, tradotto dal sanskrito (Napoli, Tipografia di P. Androsio, 1859), copia della Library of Congress, Internet Archive verificata il 18 ottobre 2026
  4. Oreste Nazari, Il canto divino (Bhagavad-gîtâ), tradotto e commentato (Milano-Palermo-Napoli, Remo Sandron, 1904), Internet Archive verificata il 18 ottobre 2026
  5. Oreste Nazari (1866-1923), glottologo e indologo, allievo di Gaspare Gorresio, Wikipedia verificata il 18 ottobre 2026
  6. Stanislao Gatti, Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani (traduzioni di Nala e Damajanti, Napoli 1858, e della Bhagavad-Gita, 1859) verificata il 18 ottobre 2026
  7. Charles Wilkins, The Bhagvat-Geeta, or Dialogues of Kreeshna and Arjoon (Londra, C. Nourse, 1785), copia della Bayerische Staatsbibliothek, Internet Archive verificata il 17 ottobre 2026
  8. Kashinath Trimbak Telang, The Bhagavadgîtâ with the Sanatsugâtîya and the Anugîtâ (Oxford, Clarendon Press, 1882), Internet Archive verificata il 17 ottobre 2026
  9. Edwin Arnold, The Song Celestial, or Bhagavad-Gîtâ (1885), Project Gutenberg eBook 2388 verificata il 17 ottobre 2026
  10. Annie Besant, The Bhagavad Gita or the Lord’s Song (Londra, Theosophical Publishing Society, 1895), Internet Archive verificata il 17 ottobre 2026
  11. Bhagavad Gita, Wikipedia (prima traduzione inglese di Wilkins nel 1785; elenco delle prime traduzioni) verificata il 17 ottobre 2026
  12. Gita Press, Gorakhpur (editore dal 1923) verificata il 17 ottobre 2026
  13. Direttiva 2006/116/CE concernente la durata di protezione del diritto d’autore, art. 1 (settant’anni dopo la morte dell’autore), EUR-Lex verificata il 18 ottobre 2026

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