सहस्रारsahasrāra · dai mille raggi
Sahasrāra, il settimo chakra, il loto dai mille petali
2 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 16 ottobre 2026
In breve
Sahasrāra, il settimo chakra o chakra della corona, è il loto dai mille petali sopra la testa, in cima al canale centrale. Il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa non lo conta fra i sei centri: li corona. I suoi mille petali bianchi portano venti volte le cinquanta lettere; all’interno stanno la luna piena e il supremo Śiva, a cui Kuṇḍalinī si unisce alla fine della sua ascesa.
In cima al sistema non c’è una settima ruota ma una corona. सहस्रार (sahasrāra) significa «dai mille raggi»: un loto di mille petali sopra la testa, all’estremità del canale centrale, dove termina l’ascesa di Kuṇḍalinī. Negli elenchi moderni è il settimo chakra, detto anche chakra della corona.
Sopra i sei centri
Il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa è «la descrizione dei sei centri». Il loto dai mille petali non è uno dei sei: sta sopra di loro. Per questo gli elenchi moderni contano sette chakra, mentre il testo stesso ne conta sei più il loto che li corona.
Secondo il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa
| Caratteristica | Descrizione (versi 39-49, trad. inglese Avalon 1919) |
|---|---|
| Luogo | sopra la testa, in cima al canale centrale |
| Petali | mille, bianchi, con filamenti rossi, la testa del loto rivolta in basso |
| Lettere | le cinquanta lettere dell’alfabeto, bianche, ripetute venti volte sui petali (50 × 20 = 1.000) |
| All’interno | la luna piena; un triangolo simile al lampo; i punti più sottili (bindu, nirvāṇa-kalā) e il vuoto (śūnya) che il testo chiama la sede del brahman |
| Divinità | il supremo Śiva, Paramaśiva |
Negli ultimi versi (50-55), Kuṇḍalinī, dopo aver dissolto ogni elemento nel successivo durante la salita, raggiunge questo loto e si unisce a Paramaśiva. Poi ridiscende per la stessa via, ricreando gli elementi in ordine inverso.
In altri testi
- Kaṭha Upaniṣad (6.16): molto prima di qualsiasi sistema di chakra, l’Upanishad descrive un canale del cuore che sale fino alla sommità del capo; «salendo per esso, si giunge all’immortale». L’apertura in cima alla testa sarà poi chiamata brahma-randhra, «l’apertura del brahman» (le nāḍī).
- Śiva Saṃhitā (5.103 nella traduzione di Vasu): il loto nel brahma-randhra si chiama sahasrāra; nello spazio al suo centro dimora la luna, da cui scorre senza sosta il nettare dell’immortalità.
- Yoga Sutra (3.32): Patañjali parla della «luce nella testa» (mūrdha-jyotis), con il saṃyama sulla quale si vedono gli esseri perfetti. Non la chiama loto né chakra.
Oltre gli elementi, oltre le lettere
Ogni centro inferiore custodisce un elemento e una sillaba seme; ājñā custodisce la mente e Om. Sahasrāra custodisce tutte le cinquanta lettere insieme e, oltre a esse, il silenzio del vuoto. Nella visione tantrica ogni suono ritorna qui alla sua sorgente. È l’immagine di una meditazione in cui non si ripete più nulla.
Cosa hanno aggiunto i libri moderni
Le tabelle moderne rendono sahasrāra viola o bianco, lo collegano all’epifisi, alla «spiritualità e connessione con l’universo», al cristallo di rocca, e a volte ne promettono l'«apertura» in poche sedute. I testi presentano l’unione alla corona come il culmine dell’intero cammino, raggiunto con l’ascesa di Kuṇḍalinī dopo una lunga pratica guidata da un insegnante, non come un centro da aprire con un cristallo.
Una semplice meditazione su sahasrāra
- Si sieda con la schiena eretta e respiri naturalmente. Senta tutto il corpo seduto.
- Porti l’attenzione appena sopra la sommità del capo.
- Immagini un vasto loto bianco di mille petali, rivolto verso il basso, come un baldacchino di luce sopra di lei.
- Non ripeta nulla. Se arrivano pensieri, li lasci passare.
- Resti nel silenzio qualche minuto, poi torni lentamente: il respiro, il corpo, il suolo. Apra gli occhi.
Sotto c’è il sesto chakra, ājñā; l’intero sistema, a partire dal primo chakra, mūlādhāra, è nella pagina i chakra secondo le fonti.
Domande frequenti
Sahasrara è uno dei sette chakra?
È il settimo negli elenchi moderni. Nel Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa i sei centri stanno sotto, e il loto dai mille petali sta sopra di essi, fuori dal conto dei sei.
Qual è il mantra del chakra della corona?
Il testo non gli attribuisce un’unica sillaba seme: i suoi petali portano tutte le cinquanta lettere. Una pratica tradizionale comune è il silenzio, oppure Om che si spegne nel silenzio.
Il settimo chakra è viola o bianco?
Il viola appartiene alla sequenza arcobaleno moderna. Il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa descrive i mille petali bianchi, con filamenti rossi.
Fonti
- Arthur Avalon, The Serpent Power (1919): Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, versi 39-55, edizione online (Wisdom Library) verificata il 16 ottobre 2026
- Śrīśa Chandra Vasu (trad.), The Siva Samhita, capitolo 5, Sacred Books of the Hindus vol. XV (1914-1915), Internet Archive verificata il 16 ottobre 2026
- Kaṭha Upaniṣad 6.16, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026
- Patañjali, Yogasūtra 3.32, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 16 ottobre 2026