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Lingua : Italiano

विशुद्धviśuddha · purificato

Viśuddha, il chakra della gola, il purificato

2 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 16 ottobre 2026

In breve

Viśuddha, il chakra della gola o quinto chakra, è il quinto centro del corpo sottile, alla base della gola. Il nome significa «purificato». Nel Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa è un loto di sedici petali porpora fumoso che portano le sedici vocali, con il cerchio bianco dell’etere simile alla luna, la sillaba seme HAṂ, Sadāśiva metà uomo e metà donna, e la dea Sākinī.

Il quinto dei chakra si trova alla base della gola. विशुद्ध (viśuddha) significa «purificato»; il Kubjikāmata Tantra lo chiama viśuddhi, «purificazione».

Secondo il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa

CaratteristicaDescrizione (versi 28-31, trad. inglese Avalon 1919)
Luogoalla base della gola (kaṇṭha-mūla)
Petalisedici, di un porpora fumoso
Letterele sedici vocali, अं आं इं ईं उं ऊं ऋं ॠं ऌं ॡं एं ऐं ओं औं अं अः, rosse
Elementoetere o spazio, आकाश (ākāśa)
Yantrala regione dell’etere, circolare e bianca come la luna piena
Bījaहं HAṂ, bianco, seduto su un elefante bianco
DivinitàSadāśiva nella forma di Ardhanārīśvara, metà uomo e metà donna, metà bianco come la neve e metà dorato, con cinque volti e dieci braccia
ŚaktiSākinī, bianca, con cinque volti e tre occhi, vestita di giallo

Le vocali alla gola

I sedici petali portano tutte le sedici vocali dell’alfabeto sanscrito, i suoni che si possono pronunciare da soli; le consonanti sono distribuite sui centri inferiori. È giusto che le vocali, il respiro della parola, stiano alla gola, da cui passa ogni suono. Nella visione tantrica le lettere sono potenze, e il corpo sottile è un corpo di mantra.

In altri testi

  • Kubjikāmata Tantra (11.35-11.36): «viśuddhi è nella regione della gola», con sedici suddivisioni, lo stesso numero dello standard successivo.
  • Gorakṣaśataka (verso 83): lo yogi medita su viśuddha nella ghaṇṭikā, la «campanella» in fondo al palato, come sorgente del nettare, lo sguardo sulla punta del naso.
  • Yoga Sutra (3.30): Patañjali indica la «cavità della gola» (kaṇṭha-kūpa) come oggetto di saṃyama, grazie al quale fame e sete cessano. Non la chiama chakra.

L’etere: lo spazio

Nella dissoluzione alla fine del Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, l’aria di anāhata si dissolve nell’etere di viśuddha, e l’etere poi nella mente, in ājñā. Nel pensiero indiano l’etere, ākāśa, è l’elemento la cui qualità è il suono: un’altra ragione per cui questo centro è legato alla voce.

Cosa hanno aggiunto i libri moderni

Le tabelle moderne rendono viśuddha azzurro, lo collegano alla tiroide, alla «comunicazione ed espressione di sé», al turchese o al lapislazzuli e a una nota musicale. Il legame con la tiroide e il tema psicologico sono letture occidentali del XX secolo; i testi sanscriti descrivono petali porpora, un cerchio bianco come la luna, le vocali, HAṂ e Sadāśiva.

Una semplice meditazione su viśuddha

  1. Si sieda con la schiena eretta, rilassi la mascella e la gola.
  2. Porti l’attenzione alla piccola cavità alla base della gola.
  3. Immagini un loto di sedici petali porpora fumoso e, al suo centro, un cerchio bianco come la luna piena.
  4. Ripeta in silenzio HAṂ qualche volta; può anche canticchiare a bocca chiusa e sentire la vibrazione nella gola.
  5. Lasci che la sensazione di movimento si apra in una sensazione di spazio. Resti qualche minuto, poi lasci andare.

Buono a sapersi

La chiusura del mento dello haṭha yoga (jālandhara-bandha) agisce a questo livello della gola. Fa parte della ritenzione del respiro e si impara con un insegnante; per questa meditazione non serve.

Sotto c’è il quarto chakra, anāhata; sopra, il sesto, ājñā; l’intero sistema è nella pagina i chakra secondo le fonti.

Domande frequenti

Che cosa significa vishuddha?

Purificato, da vi-śuddha, completamente puro. Il Kubjikāmata lo chiama viśuddhi, purificazione.

Qual è il mantra del chakra della gola?

La sua sillaba seme è HAṂ, il seme dell’etere o spazio: una h aspirata, una a breve e un po' scura, chiusa da un ronzio nasale.

Il quinto chakra è azzurro?

L’azzurro appartiene alla sequenza arcobaleno moderna. Il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa indica petali porpora fumoso e un cerchio bianco come la luna piena.

Fonti

  1. Arthur Avalon, The Serpent Power (1919): Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, versi 28-31, edizione online (Wisdom Library) verificata il 16 ottobre 2026
  2. Gorakṣaśataka, edizione Kuvalayananda e Shukla, verso 83, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026
  3. Kubjikāmatatantra, a cura di Goudriaan e Schoterman (1988), versi 11.34-11.37, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026
  4. Patañjali, Yogasūtra 3.30, testo sanscrito (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 16 ottobre 2026

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