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Lingua : Italiano

अनाहतanāhata · non percosso

Anāhata, il chakra del cuore, il non percosso

2 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 16 ottobre 2026

In breve

Anāhata, il chakra del cuore o quarto chakra, è il quarto centro del corpo sottile. Il nome significa «non percosso», per il suono interiore che si ode senza che nulla venga colpito. Nel Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa è un loto di dodici petali rosso scuro con l’esagono fumoso dell’aria, la sillaba seme YAṂ, il dio Īśa, la dea Kākinī e il sé individuale, fermo come la fiamma di una lampada.

Il quarto dei chakra è al cuore, e fra tutti i centri è quello con le radici più antiche. Molto prima di qualsiasi sistema di chakra, le Upanishad hanno fatto del cuore la sede del sé: la Kaṭha Upaniṣad (6.16) conta centouno canali del cuore, uno dei quali sale fino alla sommità del capo (le nāḍī).

Il nome: il suono non percosso

अनाहत (anāhata) significa «non percosso». Ogni suono ordinario nasce da due cose che si urtano. Gli yogi parlano di un suono interiore, nāda, che si ode nella meditazione profonda senza che nulla venga colpito. La Haṭhapradīpikā ne descrive le tappe nel quarto capitolo: alla prima, «il suono non percosso si ode nel corpo» (4.70, numerazione GRETIL), un suono che la tradizione colloca nel cuore.

Secondo il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa

CaratteristicaDescrizione (versi 22-27, trad. inglese Avalon 1919)
Luogoil cuore
Petalidodici, del colore del fiore bandhūka, un rosso scuro
Lettereकं खं गं घं ङं चं छं जं झं ञं टं ठं (da kaṃ a ṭhaṃ), vermiglie
Elementoaria, वायु (vāyu)
Yantrala regione esagonale dell’aria, fumosa; al suo interno un triangolo «lucente come dieci milioni di lampi»
Bījaयं YAṂ, il seme dell’aria, fumoso, seduto su un’antilope nera
DivinitàĪśa, con tre occhi, le mani che concedono doni e dissipano la paura
ŚaktiKākinī, dorata, vestita di giallo, con quattro braccia

Nel triangolo stanno il Bāṇa-liṅga, dorato, e il sé individuale, jīvātman, in forma di haṃsa, «come la fiamma ferma e affusolata di una lampada».

Il piccolo loto sotto il cuore

Il commento tradotto da Avalon descrive, appena sotto il loto del cuore, un piccolo loto rosso di otto petali, con la testa rivolta in alto, che custodisce l’albero dei desideri (kalpa-taru) e un altare ingioiellato: «il luogo del culto mentale». È qui che il devoto, in meditazione, insedia e venera la divinità che ha scelto.

In altri testi

  • Gorakṣaśataka (verso 82): il loto del cuore va visualizzato «con lo splendore del lampo», lo sguardo sulla punta del naso.
  • Kubjikāmata Tantra (11.34-11.36): anāhata «è nel cuore», con dieci suddivisioni, non dodici.
  • Bhagavad Gita (18.61): il Signore «dimora nel cuore di tutti gli esseri», uno dei molti testi che fanno del cuore il luogo del divino interiore.

Cosa hanno aggiunto i libri moderni

Le tabelle moderne rendono anāhata verde (a volte rosa), lo collegano al timo, ad «amore e compassione», al quarzo rosa e alla nota fa. Nei testi sanscriti il loto del cuore è rosso, il suo esagono è fumoso, e il suo significato è il suono non percosso, il sé come fiamma ferma e l’altare interiore del culto. L’amore e la devozione appartengono davvero al cuore nelle tradizioni devozionali indiane, ma non come una «funzione» del chakra da riequilibrare.

Una semplice meditazione su anāhata

  1. Si sieda con la schiena eretta, respiri naturalmente e, se le è d’aiuto, appoggi una mano al centro del petto.
  2. Immagini un loto di dodici petali rosso scuro e, al suo centro, un esagono fumoso.
  3. Ripeta in silenzio YAṂ qualche volta, sull’espirazione.
  4. All’interno, immagini una piccola fiamma ferma, come il testo descrive il sé: «come la fiamma ferma e affusolata di una lampada».
  5. Poi ascolti interiormente, senza sforzo, il silenzio. Resti qualche minuto e lasci andare.

Sotto c’è il terzo chakra, maṇipūra; sopra, il quinto, viśuddha; l’intero sistema è nella pagina i chakra secondo le fonti.

Domande frequenti

Che cosa significa anahata?

Non percosso: an-āhata, non colpito. Indica il suono interiore (nāda) che si ode in meditazione senza che due cose battano l’una contro l’altra.

Il chakra del cuore è verde?

Il verde viene dalla sequenza arcobaleno moderna. Il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa indica petali del colore del fiore bandhūka, un rosso scuro, e un esagono fumoso; il Gorakṣaśataka vede il loto del cuore risplendere come il lampo.

Qual è il mantra del quarto chakra?

La sua sillaba seme è YAṂ, il seme dell’aria: una a breve e un po' scura, chiusa da un ronzio nasale.

Fonti

  1. Arthur Avalon, The Serpent Power (1919): Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, versi 22-27, edizione online (Wisdom Library) verificata il 16 ottobre 2026
  2. Gorakṣaśataka, edizione Kuvalayananda e Shukla, verso 82, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026
  3. Kaṭha Upaniṣad, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026
  4. Haṭhayogapradīpikā di Svātmārāma, capitolo 4, testo sanscrito (GRETIL) verificata il 16 ottobre 2026

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