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आसनāsana · seduta

Tappetino yoga: ciò che conta davvero nella scelta

Prima delle marche e dei colori, un tappetino yoga ha tre compiti: non scivolare, proteggere le ginocchia e delimitare un luogo pulito per la pratica.

3 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 · Fonti verificate il 17 ottobre 2026

In breve

Un buon tappetino yoga non scivola sotto mani e piedi, protegge le ginocchia quanto basta per la sua pratica ed è abbastanza lungo per il suo corpo. Per la maggior parte della pratica a casa basta un tappetino di circa 4-6 mm con una buona aderenza; i più sottili sono adatti al viaggio e alla pratica in piedi, i più spessi al lavoro dolce a terra.

Per scegliere un tappetino yoga (che molti chiamano anche materassino) bastano pochi criteri. Questa pagina non consiglia nessuna marca e non stila classifiche: non vendiamo tappetini e non guadagniamo nulla da nessuno di essi. Le diamo invece i criteri che fanno davvero la differenza a terra, e il motivo per cui la tradizione indiana ha sempre tenuto a ciò su cui ci si siede.

La seduta nei testi

Molto prima della gomma, il tappetino dello yogi era una seduta. La Bhagavad Gita la descrive nel sesto capitolo, il suo manuale di meditazione:

शुचौ देशे प्रतिष्ठाप्य स्थिरमासनमात्मनः । नात्युच्छ्रितं नातिनीचं चैलाजिनकुशोत्तरम् ॥

śucau deśe pratiṣṭhāpya sthiram āsanam ātmanaḥ / nātyucchritaṃ nātinīcaṃ cailājinakuśottaram

In un luogo pulito, si prepari una seduta stabile, né troppo alta né troppo bassa, fatta di erba kuśa coperta da una pelle e da un panno.

Bhagavad Gita 6.11 · nostra traduzione
Una stuoia rotonda intrecciata con erba kuśa appoggiata a un muro, il sedile tradizionale per la meditazione nominato nella Bhagavad Gita
Foto di পাপৰি বৰা, Wikimedia Commons, CC0

Tre parole valgono ancora. Śuci, pulito: il luogo e il tappetino si tengono puliti. Sthira, stabile: la seduta non deve muoversi, ed è esattamente ciò che oggi chiamiamo aderenza. Né troppo alta né troppo bassa: abbastanza spessa per sedersi comodi, non così spessa da far vacillare chi vi siede. Kuśa (कुश) è un’erba sacra del rito vedico; i commentatori descrivono gli strati così: l’erba sotto, poi una pelle, poi il panno sopra. Patañjali usa la stessa parola, sthira, per la postura stessa (Yoga Sutra 2.46).

Nelle case e negli ashram indiani la versione di tutti i giorni è di cotone: una coperta piegata o una durrie (dhurrie), il tappeto di cotone a tessitura piatta dell’India. Il Common Yoga Protocol del governo indiano, l’opuscolo scritto per la Giornata internazionale dello yoga, indica ancora «un materasso, un tappetino yoga, una durrie o una coperta piegata» come superficie su cui praticare.

I quattro criteri che contano

1. Aderenza

Un tappetino esiste innanzitutto perché mani e piedi non scivolino. Lo provi nel cane a testa in giù: se le mani avanzano piano piano, il tappetino è troppo scivoloso per lei, oppure va lavato. L’aderenza dipende anche dalla pelle: le mani sudate scivolano sulle superfici lisce, e un tappeto di cotone steso su un tappetino di gomma è una soluzione tradizionale quando fa caldo.

2. Spessore

SpessoreAdatto aMeno adatto a
da 1 a 2 mm (viaggio)trasporto, da stendere su una moquette o su un altro tappetinole ginocchia su un pavimento duro
da 3 a 6 mm (standard)la maggior parte della pratica a casa, in piedi e a terraginocchia molto sensibili
oltre 6 mmpratica dolce a terra, articolazioni sensibili, persone anzianele posizioni di equilibrio, che risultano instabili

Questi intervalli sono un uso comune, non una norma. Se le fanno male le ginocchia nelle posizioni in ginocchio, pieghi il tappetino in due sotto di esse o aggiunga una coperta, piuttosto che comprare un tappetino più spesso per tutto.

3. Misure

Si sdrai sul tappetino: in śavāsana testa e talloni devono starci entrambi. I tappetini comuni misurano circa da 170 a 185 cm; se è alto, ne cerchi uno più lungo. La larghezza conta meno, ma un tappetino più largo aiuta se ha le spalle ampie.

4. Materiale

MaterialeChe cosa sapere
Gomma naturalebuona aderenza e densità; pesante; è una fonte di lattice, quindi non adatta a chi è allergico al lattice
PVCresistente, spesso economico, facile da pulire; una plastica difficile da riciclare
TPE (elastomero termoplastico)leggero, senza lattice; di solito meno durevole
Sughero (su una base)una superficie asciutta e testurizzata; controlli di che cosa è fatta la base
Cotone o iutala consistenza tradizionale; i tappeti di cotone lavabili assorbono il sudore; poco imbottiti, possono scivolare su un pavimento liscio senza uno strato antiscivolo

Semplici regole d’uso

  • Lo riservi alla pratica. In India sulla seduta della pratica non si cammina con le scarpe. Un tappetino usato solo per lo yoga resta più pulito e diventa un piccolo segnale: quando è srotolato, è il momento di praticare.
  • Lo pulisca dopo la pratica con un panno umido e un sapone delicato; lo lasci asciugare prima di arrotolarlo.
  • Su un pavimento scivoloso, metta il tappetino su un tappeto o su un sottofondo antiscivolo, soprattutto per le posizioni in piedi.
  • Per la meditazione seduta, aggiunga un cuscino rigido o una coperta piegata sotto gli ischi, così che le ginocchia restino più in basso delle anche.

Ciò di cui non ha bisogno

Per cominciare non le serve un tappetino. Un tratto di moquette sgombro e una coperta piegata bastano per le dodici posizioni di base e per le sedute di yoga a casa. Compri un tappetino quando sa che praticherà con regolarità, e lo scelga secondo i quattro criteri qui sopra, non per il disegno. Per i primi passi, veda iniziare lo yoga.

Domande frequenti

Che spessore di tappetino yoga deve scegliere un principiante?

Circa 4-6 mm va bene per la maggior parte dei principianti: abbastanza imbottito per le ginocchia, abbastanza stabile per le posizioni in piedi. I tappetini molto spessi (8 mm e oltre) sono comodi da sdraiati ma rendono più difficile l’equilibrio.

Si può fare yoga senza tappetino?

Sì. Il Common Yoga Protocol del governo indiano indica un materasso, un tappetino yoga, una durrie o una coperta piegata. Su una moquette o un tappeto antiscivolo, per cominciare basta una coperta piegata sotto le ginocchia.

Un tappetino in gomma naturale è un problema se sono allergico al lattice?

Può esserlo. La gomma naturale è la fonte del lattice, e il lattice può provocare reazioni allergiche. Se è allergico al lattice, scelga un tappetino indicato come privo di lattice, per esempio in cotone, in sughero su base senza lattice, in TPE o in PVC.

Come si pulisce un tappetino yoga?

Dopo la pratica lo passi con un panno umido e un po' di sapone delicato, poi lo lasci asciugare steso o appeso, lontano dal sole diretto. Segua le istruzioni del produttore: alcuni materiali naturali non sopportano l’ammollo.

Fonti

  1. Bhagavadgītā, edizione critica (Bhandarkar Oriental Research Institute), testo sanscrito, 6.11 (GRETIL) verificata il 17 ottobre 2026
  2. Common Yoga Protocol, Ministero dell’AYUSH, Governo dell’India, 4ª edizione rivista (maggio 2019), linee guida generali, PDF verificata il 17 ottobre 2026
  3. Latex Allergy — MedlinePlus, US National Library of Medicine verificata il 17 ottobre 2026
  4. Dhurrie, il tappeto di cotone tessuto piatto dell’India — Wikipedia (in inglese) verificata il 17 ottobre 2026
  5. Patañjali, Yogasūtra, testo sanscrito, 2.46 (GRETIL, Università di Gottinga) verificata il 17 ottobre 2026

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